Per instabilità cronica di caviglia (in inglese CAI: CHRONIC ANKLE INSTABILITY) si intende una condizione clinica caratterizzata da alcuni o tutti dei seguenti sintomi a seconda del paziente:
- dolore che può essere presente anteriormente, medialmente o lateralmente.
- deficit di mobilità articolare (rigidità)
- diminuzione della forza muscolare
- alterato controllo muscolare
- alterazione equilibrio statico e dinamico
- sensazione di instabilità percepita e cedimento della caviglia con o senza distorsioni.
- limitazione nelle attività della vita quotidiana
Il tutto presente da almeno un anno dal primo evento distorsivo a livello della caviglia.
L’instabilità di caviglia è il risultato di fattori predisponenti (lassità legamentosa, alterazione dei riflessi, alterazione delle afferenze sensoriali etc) e distorsioni di caviglia recidivanti che possono verificarsi se, in seguito ad una prima distorsione, è stata effettuata una riabilitazione non adeguata e c’è stato un ritorno alle attività troppo precoce.
La diagnosi è prettamente clinica. Esami come radiografia, RMN o TC possono individuare la presenza di lesioni strutturali che nel caso dell’instabilità di caviglia cronica non sono l’elemento fondamentale. Quello che interessa in questo caso è l’alterazione della funzione che persiste da almeno un anno dopo il primo evento distorsivo.
L’instabilità cronica di caviglia può essere prevenuta attraverso un adeguato approccio riabilitativo dopo il primo evento distorsivo. Dopo una prima fase di immobilizzazione e scarico del peso (solo se necessaria), la combinazione di esercizio terapeutico (da poter eseguire anche a domicilio) e terapia manuale, favoriscono una corretta guarigione tissutale e il miglior recupero funzionale.
Se la CAI si è già instaurata allora il trattamento consisterà principalmente nell’esercizio terapeutico personalizzato e progressivo a seconda di quelle che sono le limitazioni che sono emerse durante la valutazione fisioterapica. La terapia manuale può essere uno strumento di aiuto per ridurre il dolore e aumentare la mobilità articolare.


