Esistono una serie di patologie su base degenerativa che colpiscono il sistema nervoso. Vediamole insieme:
Sclerosi multipla:
- La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. è caratterizzata da una reazione anomala delle difese immunitarie che attaccano alcuni componenti del sistema nervoso centrale scambiandoli per agenti estranei, per questo rientra tra le patologie autoimmuni.
La sclerosi multipla può manifestarsi con sintomi anche molto diversi tra loro, che dipendono dall’entità e dalla sede della lesione nel sistema nervoso centrale. - Parkinson: Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa, ad evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge, principalmente, alcune funzioni quali il controllo dei movimenti e dell’equilibrio. I principali sintomi motori della malattia di Parkinson sono il tremore a riposo, la rigidità, la bradicinesia (lentezza dei movimenti automatici) e, in una fase più avanzata, l’instabilità posturale (perdita di equilibrio); questi sintomi si presentano in modo asimmetrico (un lato del corpo è più interessato dell’altro).
- Sclerosi laterale amiotrofica: è una malattia neurodegenerativa progressiva dell’età adulta, determinata dalla perdita dei motoneuroni spinali, bulbari e corticali, che conduce alla paralisi dei muscoli volontari fino a coinvolgere anche quelli respiratori.
I motoneuroni sono le cellule responsabili della contrazione dei muscoli volontari, coinvolti principalmente per il movimento, ma anche per le funzioni vitali, come la deglutizione, la fonazione e la respirazione: la loro degenerazione implica la progressiva paralisi dei muscoli innervati. - Sindrome di Guillian-Barré: è la più frequente forma di polineuropatia acquisita dovuta a una lesione rapidamente progressiva del nervo che il più delle volte è dovuta a una demielinizzazione (perdita delle guaine mieliniche che rivestono le fibre nervose). La sindrome di Guillain-Barré è caratterizzata da una sensazione di debolezza, perlopiù simmetrica e accompagnata da parestesie, che esordisce in genere alle gambe per progredire poi alle braccia.
Infine, tra gli eventi avversi che possono colpire l’encefalo abbiamo gli Ictus, su base ischemica o emorragica. A seconda dell’area colpita possiamo avere tutta una serie di sintomi che compromettono le funzioni del nostro organismo. Grazie alla plasticità del nostro sistema nervoso centrale, alcune di queste funzioni, attraverso un adeguato approccio riabilitativo, possono in parte essere recuperate.


