Lesioni muscolari solitamente si determinano o a causa di un movimento di una parte del corpo tale da indurre un trauma indiretto, oppure come conseguenza di un trauma diretto sul tessuto muscolare.
I traumi indiretti solitamente si verificano nella fase eccentrica della contrazione muscolare, non rari nelle attività in cui non si rischiano colpi sul muscolo o impatti e anche negli sport senza contatto. Più frequenti negli sport di contatto invece sono le lesioni muscolari provocate da eventi traumatici diretti.
La sede in cui si localizza la lesione può variare a seconda della tipologia di trauma che la provoca: si localizza nel sito dell’impatto quando il trauma al muscolo è diretto, viceversa, nel trauma indiretto, è solita presentarsi nell’unione miotendinea o all’estremità del ventre muscolare.
Sintomatologia:
Di seguito un elenco dei sintomi più frequenti della lesione muscolare
- insorgenza improvvisa di dolore
- dolore
- range di movimento limitato
- alterazioni cutanee come lividi e/o ematomi
- gonfiore
- sensazione sgradevole descritta come “annodatura” nei pressi del muscolo lesionato
- spasmi muscolari
- rigidità
- debolezza
- perdita funzionale della struttura
Trattamento
La maggior parte dei traumi muscolari risponde bene al trattamento conservativo, che deve comunque essere adeguato alla fase dell’infortunio: acuta, sub acuta, ricondizionamento atletico.
Nella fase acuta il muscolo infortunato deve essere protetto da carichi eccessivi che potrebbero compromettere, o rallentare, il processo di guarigione. Il ghiaccio, o la crioterapia in genere, viene utilizzato per il suo effetto a livello vascolare e di riduzione del dolore, nota la sua capacità di agire su determinati recettori che incide nel miglioramento a breve termine della sintomatologia del paziente. La compressione limita la diffusione dell’edema da stravaso di liquidi dai vasi lesi all’interno del sito della lesione. Il sollevamento dell’area lesa, invece, riduce la pressione locale e il sanguinamento, favorisce il drenaggio dell’essudato infiammatorio, attraverso il sistema linfatico e riduce l’edema e le relative complicanze. In questa fase è utile iniziare con una progressiva e specifica attività fisica.
L’esercizio fisico risulta centrale nell’approccio terapeutico relativo alla fase sub-acuta. L’attività deve prevedere, gradualmente e in maniera controllata, le diverse tipologie di contrazioni muscolari e può coinvolgere esercizi per la stabilità e l’equilibrio.
L’ultima fase della riabilitazione consiste nel ricondizionamento per lo sport e ha come cardine centrale l’esercizio fisico individualizzato per il paziente e specifico per lo sport che svolge


