La lombalgia o “mal di schiena”, è definita come “un dolore compreso tra l’ultima costa e le pieghe glutee inferiori, che può essere eventualmente riferito alla parte posteriore della coscia, ma che non interessa l’arto inferiore sotto al ginocchio”.
Al giorno d’oggi il mal di schiena rappresenta l’affezione muscoloscheletrica più comune al mondo. L’epidemiologia, però, non rende giustizia a questo disturbo e per prendere coscienza del fatto che non siamo certamente di fronte ad un problema da trascurare è bene ricordare che costituisce la prima causa di disabilità al mondo, che “costa”, per fare un esempio, 34 miliardi di dollari all’anno solo in America e che l’impatto sociale sulla vita delle persone sia devastante.
Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai anche tu mal di schiena. La prima domanda che devi porti è “che tipo di mal di schiena ho?” e la seconda domanda è “perché ho mal di schiena?”. Vediamo nello specifico quali sono le possibili cause del mal di schiena.
PATOLOGIA SERIA
Una piccolissima percentuale delle persone che soffrono di mal di schiena possono avere una patologia seria e non di competenza del fisioterapista, come neoplasia, infezioni, fratture o sindrome della cauda equina. Queste condizioni possono essere individuate dal fisioterapista in prima seduta e il paziente può essere indirizzato verso la figura professionale più adatta.
MAL DI SCHIENA SPECIFICO
Solitamente viene classificato in specifico, se esiste una causa sospetta documentabile. Spesso basta una buona valutazione del fisioterapista per capire la presenza di una causa specifica del dolore alla schiena, quindi è preferibile prima fare la valutazione con il fisioterapista e solo successivamente se è necessario, fare degli esami strumentali diagnostici. Non sempre quello che vediamo nei referti e la causa del problema e poche volte è realmente utile alla diagnosi. Un esempio di lombalgia specifica è il problema radicolare. l dolore radicolare si verifica per una irritazione o una compressione delle radici nervose a livello del midollo spinale. Il dolore viene avvertito lungo il decorso del nervo, quindi in genere lungo la gamba.
MAL DI SCHIENA NON SPECIFICO
Si tratta della tipologia più frequente di mal di schiena, 80% delle persone con dolore alla schiena ha una lombalgia aspecifica. Il termine lombalgia aspecifica, indica il dolore lombare la cui causa pato-anatomica non può essere identificata con i mezzi a oggi in nostro possesso, siano essi la risonanza magnetica, l’anamnesi, i test provocativi e funzionali o altro. È tutto nella testa dei pazienti quindi? Nulla di più sbagliato: non poter identificare una causa pato-anatomica a causa di una bassa affidabilità delle procedure diagnostiche, non significa che tale causa non sia presente! Inoltre nonostante sia comunemente catalogato come mal di schiena aspecifico, questo non significa che il dolore sia lieve, anzi, il dolore può essere anche molto intenso. Generalmente il dolore è localizzato nella zona lombare, ma a volte può irradiarsi anche ai glutei o alle cosce. Nonostante i dubbi sull’origine del dolore il fisioterapista grazie alle informazioni che ricava durante la valutazione è in grado di creare un piano fisioterapico personalizzato per arrivare alla risoluzione del problema. Le motivazioni della comparsa di dolore sia esso specifico che non specifico alla schiena sono da imputare sia a cause genetiche, che a condizioni fisiche conseguenti allo stile di vita di una persona. Sebbene non abbiamo armi contro la genetica, possiamo fare molto per quanto riguarda lo stile di vita quotidiano di ognuno di noi. Il fisioterapista dopo la valutazione imposta un trattamento riabilitativo con l’obiettivo iniziale di ridurre la sintomatologia dolorosa e successivo di prevenirne la ricomparsa attraverso l’introduzione personalizzata di cambiamenti posturali e dello stile di vita quotidiano del suo paziente. Ad oggi, il trattamento riabilitativo per il mal di schiena con maggiore efficacia si compone di:
- Terapia manuale
- Tecniche articolari
- Esercizio terapeutico: rinforzo dei muscoli lombari, addominali e glutei.