La distorsione alla caviglia si verifica quando l’articolazione della caviglia è forzatamente portata oltre il movimento che può fare di normale. In questo caso i muscoli e i legamenti che la compongono possono subire delle lesioni che vanno dallo stiramento fino anche alla rottura. Le distorsioni più frequenti interessano la parte esterna della caviglia.
A seconda del dolore, della velocità di insorgenza del gonfiore, della capacità o meno di camminare mettendo il peso sulla caviglia, si distinguono i diversi gradi di distorsione anche se però non ci danno informazioni sulla velocità di recupero.
Da un punto di vista clinico il paziente può presentarsi con alcuni o tutti dei seguenti sintomi:
- Dolore
- Gonfiore
- Rigidità
- Alterazione della forza muscolare
- Alterazione del cammino
- Alterazione equilibrio statico e dinamico
L’aspetto positivo è che questo tipo di trauma ha un miglioramento spontaneo nei 15 giorni successivi anche se una parte dei pazienti può continuare ad avere dolore e limitazioni funzionali a distanza di un anno.
I sei mesi successivi al trauma sono quelli in cui la probabilità di recidiva è più alta. Ecco perché è di fondamentale importanza un approccio riabilitativo adeguato e non un precoce ritorno all’attività sportiva.
La riabilitazione si basa principalmente su esercizio terapeutico ( e quindi un approccio attivo da parte del paziente) e terapia manuale per la gestione del dolore e della mobilità articolare.


