Il trattamento principale dopo una lesione al legamento crociato anteriore (LCA) soprattutto all’interno della popolazione sportiva che necessita di una ripresa di attività ad alta domanda prestazionale risulta essere la chirurgia anche se, recenti dati in letteratura dimostrano una possibile gestione conservativa senza intervento in quei pazienti che presentano un profilo cooper dopo 6-8 settimane post lesione.
TEMPI DI RECUPERO LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE
Al contrario di quello che dice la letteratura scientifica recente, l’atleta era o è abituato a ritornare all’attività sportiva ad alto impatto a circa 6 mesi. I tempi di recupero in seguito a ricostruzione del legamento crociato anteriore sono invece più lunghi, alla luce delle attuali prove presenti in letteratura. Una riabilitazione basata su criteri, attraverso la programmazione di fasi e di raggiungimento di obiettivi intermedi, è considerata essere la migliore strategia di gestione. Il processo di recupero può essere ampiamente suddiviso in 5 fasi tempo e obiettivo dipendente:
- fase pre-operatoria
- precoce-iniziale
- intermedia
- avanzata-finale
La riabilitazione pre-operatoria mira a preparare il soggetto all’intervento, normalizzando il cammino, la funzionalità del ginocchio, minimizzando il versamento articolare e migliorando il reclutamento qualitativo del quadricipite. La letteratura scientifica mette in luce che la pre-riabilitazione ovvero un programma pre-chirurgico di 5–6 settimane si traduce in esiti post chirurgici a breve e lungo temine sensibilmente migliori rispetto a coloro che non la attuano.
La fase iniziale è focalizzata sul controllo e riduzione del dolore e del gonfiore, sul recupero di una sufficiente mobilità articolare tale da permettere l’esecuzione di attività di vita quotidiana riducendo i compensi al minimo e un miglioramento della percezione e reclutamento del quadricipite.
I criteri necessari per poter passare alla fase intermedia si baseranno sulla classificazione di:
- dolore
- gonfiore
- estensione
- flessione
- reclutamento quadricipite
- pattern di cammino
La priorità chiave della riabilitazione in fase intermedia è il ripristino almeno sub-totale della forza del complesso estensorio del ginocchio. Tutti gli esercizi che somministriamo sono senza dolore o almeno tollerabili per il soggetto, soprattutto quelli ad alto carico. La progressione tra un esercizio e l’altro o tra un carico e l’altro avverrà solamente quando il soggetto è in grado di gestire il compito senza dolore. Ognuno di questi esercizi può essere arricchito da variabili e determinanti dell’esercizio sulla base del ragionamento clinico e della risposta adattativa o meno del soggetto.
L’obiettivo dell’ultima fase è quello di rendere il soggetto capace di rispondere a stimoli variabili e distrattivi in contesti di gioco caotici e complessi, in modo da mettere in grande difficoltà e in situazione di problem solving il sistema nervoso centrale.
Concludendo, la riabilitazione LCA è estremamente complessa e multi-disciplinare e comporta soprattutto innumerevoli abilità da parte del fisioterapisa: capacità di monitoraggio e programmazione a lungo termine basata su criteri di progressione, rispetto di tempi biologici e conoscenza di questi, conoscenza di fondamentali cinematici e cinetici, capacità di monitoring del dosaggio terapeutico dell’esercizio e conoscenza della biomeccanica dell’esercizio.


